In breve
Il problema non è “il Wi-Fi”, è aspettarsi che sia sempre uguale
Un cavo Ethernet è prevedibile. Il Wi-Fi invece cambia in base a distanza, muri, interferenze, affollamento del canale, qualità dell’access point, roaming e numero di dispositivi collegati. Per navigare può essere accettabile; per una conversazione telefonica può diventare fastidioso molto prima.
Perché la voce soffre più di altri servizi
Una pagina web può caricarsi con piccoli ritardi. Un backup può rallentare. Una chiamata, invece, deve consegnare pacchetti piccoli e frequenti con continuità. Quando arrivano in ritardo o in ordine irregolare, l’audio diventa metallico, spezzato o ritardato.
WMM e QoS Wi-Fi aiutano, ma non fanno miracoli
Le reti Wi-Fi moderne possono dare priorità a voce e video, ma la priorità non crea banda radio dal nulla. Se il segnale è debole, l’access point è sovraccarico o ci sono interferenze, la chiamata resta fragile.
Quando il Wi-Fi può andare bene e quando è meglio evitarlo
Il punto non è vietare il wireless. Il punto è scegliere dove usarlo senza trasformarlo nel collo di bottiglia della telefonia aziendale.
Può andare bene
Mobilità e uso non critico
Softphone occasionali, magazzini, aree operative mobili, telefoni Wi-Fi progettati per quel contesto e copertura verificata.
Meglio cablato
Postazioni critiche
Reception, ufficio commerciale, amministrazione, postazioni che ricevono molte chiamate, hotel e punti dove una telefonata persa pesa davvero.
I problemi tipici dei telefoni VoIP su Wi-Fi
Approccio consigliato
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