Cos’è un SIP Trunk (in pratica)
Un SIP trunk collega il tuo PBX al carrier VoIP. È l’equivalente della vecchia linea ISDN/analogica, ma via IP.
Il trunk gestisce: numeri, chiamate in ingresso/uscita, codec, autenticazione, routing e spesso sicurezza (IP whitelist, TLS/SRTP).
Codec: G.711, G.729, Opus
G.711 (alaw/ulaw)
Qualità ottima, latenza bassa, compatibilità enorme. Consuma più banda, ma su linee moderne è quasi sempre la scelta più “tranquilla”.
G.729
Comprime molto. Utile quando banda è davvero critica, ma può introdurre qualità inferiore e non tutti i sistemi lo gestiscono allo stesso modo (licenze/compatibilità).
Opus
Molto flessibile, ottimo in scenari moderni (softphone, WebRTC), ma va usato dove tutta la catena lo supporta correttamente.
Regola pratica: meglio un codec “semplice e stabile” che una scelta esotica non controllata end-to-end.
Jitter, latenza, perdita: i veri colpevoli
Latenza alta
Ritardo fastidioso (parlate sovrapposte)
Jitter alto
Audio “a scatti”
Packet loss
Parole mancanti, suono robotico, call drop
Non serve una linea enorme: serve una linea stabile e una rete con QoS, VLAN voce, niente bufferbloat.
NAT e firewall: i problemi classici
I sintomi tipici:
- Audio solo da una parte (one-way audio)
- Chiamate che cadono dopo 30–60 secondi
- Problemi solo in ingresso o solo in uscita
Cose che contano davvero:
- Porte e NAT gestiti correttamente
- Keep-alive / session timers
- Se possibile: trunk su IP pubblico/whitelist o SBC
- Evitare SIP ALG quando crea instabilità (dipende dal router: spesso è più dannoso che utile)
Configurazione SIP trunk: cosa verifichiamo
- Codec negoziati correttamente (ordine e compatibilità)
- RTP: range porte e routing corretto
- NAT: indirizzi e riscritture coerenti
- Jitter/loss misurati in orario di picco
- Test: chiamate lunghe, chiamate in parallelo, ingressi/uscite
- Monitoraggio: stato trunk, qualità (MOS/jitter se disponibile), alert